Rossella Marcantoni

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  • r.marcatoni@conservatorioperugia.it

Docente di Canto presso il Conservatorio Statale di Musica “Francesco Morlacchi” di Perugia.

Si è brillantemente diplomata in Canto presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro e laureata in Discipline Musicali – Musica da Camera – con il massimo dei voti e la lode presso il Consevatorio G. B. Pergolesi di Fermo.

Ha perfezionato il repertorio lirico con il M° Antonio Tonini a Milano, quindi con il soprano Maria Alos a Roma; il repertorio cameristico con i Maestri Sergio Segalini, Pier Narciso Masi e con i soprani Elly Ameling e Liliana Poli.

Ha frequentato l’Accademia d’Arte Lirica e Corale di Osimo e l’Accademia Rossiniana del Rossini Opera Festival di Pesaro, su invito del M° Alberto Zedda.

Ha vinto il I° premio nei seguenti concorsi di canto:

  • 42°Concorso per giovani cantanti lirici della Comunità Europea “Adriano Belli” di Spoleto
  • Concorso Internazionale “Giacomo Lauri Volpi” di Latina
  • Concorso Internazionale “Vincenzo Bellini” di Roma
  • Concorso Internazionale Voci nuove per la lirica “Filippo Marchetti” Città di Camerino.

Si è esibita al Teatro Nuovo di Spoleto, Ravenna Festival, Rossini Opera Festival, Teatro alla Scala di Milano, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro S.Carlo di Napoli, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Chiabrera di Savona, Teatro Lauro Rossi di Macerata, Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, Teatro Giovanni Udine, Teatro Coliseo Albia di Bilbao, Teatro Nazionale dell’Opera di Spalato, Festival della Valle D’Itria di Martina Franca, Fondazione dei Concerti Niccolò Piccini di Bari, Camerata Musicale Barese, Rassegna Internazionale Musica in Irpinia e per gli Amici della Musica, Amici della Lirica e Gioventù Musicale di molte città.

Ha cantato in Germania, Inghilterra, Spagna, Croazia, Polonia.

Il suo debutto è avvenuto nel 1989 al Teatro Nuovo di Spoleto ne “La Sonnambula” di Vincenzo Bellini nel ruolo di Amina.

Aureliano in Palmira di Rossini (Zenobia), Il Matrimonio segreto di Cimarosa (Carolina), I Capuleti e i Montecchi di Bellini (Giulietta), Rigoletto di Verdi (Gilda), Don Carlo di Verdi (Voce dal cielo), La Serva Padrona di Pergolesi (Serpina) La Grande Duchesse de Gérolstein di Offenbach (Olga), Memento di Centazzo (Clotilde, La Monaca Badessa), Simultas di Centazzo (Isotta da Cuzano), Gloria e Magnificat di Vivaldi, Requiem di Mozart, Carmina Burana di Orff, Stabat Mater di Haydn, Sinfonia N° 9 in Re min.Op. 125 “Corale”di Beethoven sono solo qualche esempio del repertorio lirico, lirico-sinfonico da lei affrontato al più alto livello con direttori come Muti, Gelmetti, Kuhn, Panni, Aprea, Zani, Villaume, Scheiko, Mak e registi come Vizioli, Zeffirelli, Pizzi, De Tomasi, Hampe, Richter.

La vivace curiosità, unita al gusto dell’approfondimento e alla necessità di nuove sperimentazioni, l’hanno fatta approdare alla musica contemporanea, interpretando numerose composizioni in prima esecuzione assoluta e a proporsi con successo in recitals, opere multimediali, concerti spettacolo con programmi di rara inventiva ed originalità nell’ambito di prestigiose Rassegne e Festivals con altri solisti e con voci recitanti autorevoli come quelle di Glauco Mauri, Pamela Villoresi, Eugenio Allegri, Ugo Pagliai, Paola Gassman, Massimo Dapporto, Moni Ovadia, Francesco Guccini.

Ha inciso per le case discografiche Dynamic, Edipan, Accord for Music.

Per Bongiovanni ha inciso in prima mondiale il CD Albe – opera omnia di musica vocale da camera – di Domenico Alaleona; per le Produzioni Gog & Magog ha inciso il CD L’Anima de vino una sera cantava.

Da sempre affascinata dalla mélodie francese, ha tenuto numerosi recitals di poesia in musica di autori come Fauré, Berlioz, Duparc, Chausson, Debussy, Poulenc e Satie.

Una menzione a parte merita il percorso musicale dedicato alle Chansons di Léo Ferré, rielaborate per voce di soprano; un allestimento originale e innovativo, con l’esecuzione anche di versioni inedite che ha visto la Marcantoni esibirsi in recitals di successo con programmi esclusivi.

A tale proposito il regista e scrittore Mauro Macario, tra i massimi esperti di Ferré, scrive:

Léo Ferré è stato rivisitato e riproposto, in tutti questi anni, in molteplici vesti musicali spesso appartenenti a mondi e modi interpretativi lontani o, apparentemente, incompatibili con la fonte originaria. Però, nell’arbitrarietà discutibile, hanno rivelato del Maestro, l’aspetto elaborativo aperto a soluzioni diversificate. Rossella Marcantoni, soprano della modernità, non ha scelto la strada della metamorfosi, ma quella dell’elevazione. Ha portato all’estremo ciò che di classico, colto, e anche sacro è insito in Ferré, ha trasferito le sue melodie nelle zone alte della vocalità lirica, le ha liberate in una sonorità di cristallo purissimo come schegge evocative di struggente commozione, ha addizionato nel sublime la tensione d’assoluto che anima ogni istanza esistenziale del poeta-compositore. Da una rigida disciplina ortodossa Rossella Marcantoni ha saputo, per scelta, staccarsi periodicamente per esplorare altri terreni espressivi, dalla musica vocale da camera a quella contemporanea, sperimentando nuove morfologie sonore. Nel nostro caso, pur restando nei registri tecnici e timbrici che meglio s’addicono alle sue potenzialità, si ha la sensazione che la cantante abbia trovato un incrocio vocale tra voce interiore e voce lirica, un tono indipendente, più realistico, più accessibile anche a chi non è appassionato di lirica.

E se Ferré diceva, a proposito della sua genesi“Je suis dicté”, così la Marcantoni potrebbe affermare “Je suis chantée”.

L’esperienza “ferreiana” ha dato vita alla registrazione del CD Les Fleurs du Mal en Musique Léo Ferré / Charles Baudelaire, inciso in prima mondiale per la casa discografica Movimento Classical di Milano.

Il CD, recensito da Aldo Nicastro sul mensile Musica di gennaio 2016, mette in evidenza la particolare qualità timbrica della voce di Rossella Marcantoni, definita luminosa: “brava la cantante a far valere la facoltà di aderire al dettato baudelairiano con un appropriato recitato drammatico, che a dispiegarne la fortissima valenza dissacrante.

Si è esibita più volte al Festival Ferré di San Benedetto del Tronto, accanto ad icone della chanson francese come Juliette Greco, Georges Moustaki e altri.

Inoltre ha eseguito in prima assoluta gli Inni sacri di Léo Ferré (Ave Maria, Benedictus, Agnus dei) i cui manoscritti sono stati ritrovati dalla famiglia dopo la morte dello Chansonnier al Festival di Musica Sacra Gaude Mater di Cestocòva davanti al Primate di Polonia.

Ha registrato per RAI TRE, oltre che per radio e televisioni di molti Paesi.

Tiene Master Classes di perfezionamento di Canto Lirico e Cameristico in diverse Istituzioni italiane e straniere. Numerosi suoi allievi sono risultati vincitori di importanti concorsi di canto lirico nazionali ed internazionali.

È invitata a far parte della giuria in Concorsi Nazionali ed Internazionali e come commissario esterno agli esami di Canto e Musica Vocale da Camera nei Conservatori Statali di Musica al Santa Cecilia di Roma, L. Perosi di Campobasso, G. Pergolesi di Fermo e altri.

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