Il conservatorio

Storia

La nascita di una scuola di musica pubblica a Perugia si deve all’arrivo in città, nel 1788, di Luigi Caruso (1754-1823), compositore e operista di successo, di scuola napoletana, chiamato a Perugia da Francesco Cesarei, esponente di una delle famiglie nobili del capoluogo umbro.

Caruso succedeva a Francesco Zanetti come direttore della Cappella Musicale della Cattedrale; ma nello stesso tempo era nominato Maestro direttore della Chiesa di San Filippo Neri e «delle Scuole pubbliche» della città. I padri della chiesa di San Filippo Neri concessero alla scuola alcuni locali come sede dell’attività: gli stessi locali di via Fratti che la ospiteranno fino al 1985.

Come allievo di Caruso fece i primi passi negli studi musicali Francesco Morlacchi, importante compositore italiano dell’età rossiniana, autore di opere di successo come Tebaldo e Isolina, maestro di cappella a Dresda, a cui fu più tardi intitolato l’istituto musicale di Perugia.

Caruso rimase a capo della cappella e della scuola di musica fino al 1823, anno della morte. Gli successe negli stessi incarichi il perugino Giuseppe Rossi Buonaccorsi (Bonaccorsi), già suo allievo e anche lui formatosi a Napoli con Nicola Zingarelli. Partito improvvisamente e inaspettatamente da Perugia il Buonaccorsi-Rossi, fu sostituito da un altro allievo di Zingarelli, Eugenio Tancioni, che negli anni della sua permanenza a Perugia fu uno dei promotori della fondazione della Società Filarmonica (1840) – società di cui fecero parte molti musicisti attivi nell’orchestra cittadina. Negli anni della direzione di Buonaccorsi-Rossi e di Tancioni si sviluppò la fiorente scuola violinistica di Rinaldo Barbi, allievo a Dresda di Polledro, cui appartenevano appunto molti strumentisti attivi nell’orchestra operante a Perugia durante le stagioni teatrali. Tra questi figurano Pacifico Baldoni di Gubbio; i perugini Vincenzo Benedetti, poi maestro comunale a Perugia, Raffaello Ricca, Pietro Raggioli, Vincenzo Rocchi e Vittorio Benvenuti.

Nel 1844 Tancioni si trasferì prima a Milano, poi a Torino; alla direzione della scuola di Perugia troviamo quindi Giuseppe Foraboschi (1806-1878) e, due anni più tardi, Ulisse Corticelli (1821-1880), che lo stesso Mercadante, suo maestro al Conservatorio di Napoli, aveva raccomandato caldamente e che ricoprì l’incarico fino al 1870.

La Scuola musicale, divenuta nel frattempo Civico Istituto di Musica, fu intitolata a Francesco Morlacchi per interessamento del nuovo direttore Agostino Mercuri, che la diresse dal 1871 al 1873 e – dopo un breve periodo in cui gli subentrò Giovanni Bolzoni – dal 1879 al 1891. Accanto alle tre scuole già esistenti (canto e pianoforte, violino, strumenti a fiato), Mercuri istituì dei nuovi corsi: propedeutica e solfeggio, canto corale, violino e viola, pianoforte, canto e contrappunto. Per le classi di violino e viola entrarono a far parte del corpo docente dell’Istituto Giuseppe Scudellari (già allievo a Firenze di Gioacchino Giovacchini per il violino e di Teodulo Mabellini per la composizione) e il perugino Decio Giustiniani, allievo di Ulisse Corticelli. Si ripristinava così una scuola di violino a continuazione della fiorente scuola di Barbi. Mercuri nominò inoltre insegnante di strumenti a fiati Bernardino Casetti, che era stato Capo-musica del 19° Reggimento di Fanteria di guarnigione a Perugia e a Napoli; introdusse la figura di un segretario incaricato di occuparsi delle pratiche di ufficio; acquistò vari strumenti musicali.

Nel 1892 il Consiglio comunale approvò il progetto di riforma della Scuola di Musica “Francesco Morlacchi” e ne nominò direttore Giuseppe Scudellari, che si impegnò attivamente per quasi un decennio per una ripresa dell’Istituto; in questi anni vennero anche ristrutturati i locali della scuola.

Nell’aprile del 1902, in seguito a concorso, il violinista romano Giuseppe Lucietto (1878-1966) fu nominato docente di strumenti ad arco, e il forlivese Giovanni Minguzzi (1870-1934) docente di pianoforte, e di armonia e contrappunto. A Minguzzi venne anche affidata la direzione della Scuola.

Lucietto era stato a Roma allievo di violino di Vincenzo De Santis e di Ettore Pinelli; per il pianoforte e la composizione di Edoardo Vitale e di Stanislao Falchi. Minguzzi, allievo di Giovanni Sgambati, proveniva dalla direzione del Liceo Musicale di Ferrara, dove aveva fondato la Società del Quartetto di quella città.

Gli anni della direzione di Minguzzi – soprattutto dal 1906 in poi – furono ricchi di innovazioni: venne aperta una cattedra di violoncello e contrabbasso che fu assegnata nel 1908 a Ferruccio Alberti e vennero acquistati nuovi strumenti musicali. Nel 1910 nacque il Trio perugino, formato dai due docenti di strumento ad arco (Lucietto e Alberti) e da quello di pianoforte (Giovanni Minguzzi), a cui molti compositori dedicarono le proprie opere, e che svolse una intensa attività concertistica anche all’estero.

Dopo il trasferimento di Minguzzi a Bologna il Municipio di Perugia bandì nel 1912 un concorso per l’insegnamento di pianoforte e per l’incarico della Direzione della Scuola e dell’insegnamento di armonia e contrappunto: lo vinse Antonio Sani, che fu direttore dell’Istituto dal 1913 al 1933. Sani era stato allievo a Roma di Sgambati e aveva già svolto attività di insegnante al Conservatorio di Milano e un’intensa attività pianistica anche all’estero. In questo periodo Antonio Graziosi successe a Bernardino Casetti nell’incarico di direttore della Banda municipale e di insegnante di strumenti a fiato. Era nato nel 1881 e proveniva dalla direzione della Scuola Comunale di Busseto.

Alla scomparsa di Sani, nel 1933, la direzione dell’Istituto fu affidata dal Comune al perugino Claudio Belati che si impegnò in una sua riorganizzazione generale: così nel 1938 venivano banditi concorsi per varie classi di strumento. Questo nuovo ordine didattico poneva le basi per una ricostituzione dell’Istituto e per un suo pareggiamento. Fu il violinista Luigi Schininà – dal 1939 al 1941 alla direzione dell’Istituto – a richiederlo ufficialmente. Con Regio Decreto dell’8 agosto 1942 n. 950 il Liceo Musicale “Francesco Morlacchi” veniva “pareggiato” ai Conservatori di stato.

Nell’ottobre dello stesso anno, ne divenne direttore Duilio Ghinelli (1913-1962) a cui si deve tra l’altro la nascita nel 1944 dell’Orchestra da Camera del Liceo Musicale “F. Morlacchi”, primo nucleo di quella che sarebbe poi stata l’Orchestra da Camera di Perugia. Duilio Ghinelli era direttore d’orchestra, autore di opere didattiche, solista di viola: appunto come violista fece anche parte – con il violinista Alessandro Migliosi, allievo di Lucietto, il violoncellista Ferruccio Alberti e il pianista Tullio Macoggi – del Quartetto del Liceo Musicale “F. Morlacchi”.

Con Valentino Bucchi (1916-1976), direttore dal 1957, il “Morlacchi” nel 1974 divenne Conservatorio di Musica di Stato. Va riconosciuto a Valentino Bucchi il merito di aver seguito con fermezza la pratica della statizzazione, che egli sollecitò anche con l’organizzazione di un concerto di protesta in Piazza della Repubblica, nel maggio 1973, a cui parteciparono allievi e docenti del Conservatorio. Altro importante aspetto del periodo di direzione di Valentino Bucchi è un’indubbia sprovincializzazione del Conservatorio che vide tra i docenti artisti operanti e apprezzati in tutto il mondo: tra i tanti ricordiamo il violoncellista Amedeo Baldovino, il violinista Arnaldo Apostoli, i pianisti Maureen Jones, Giuseppe Scotese e Tullio Macoggi, i compositori Roman Vlad e Domenico Guaccero, i musicologi Clemente Terni e Mario Fabbri. Con Bucchi si ebbero anche i primi tentativi di decentramento delle esercitazioni degli allievi in collaborazione con gli Enti locali.

Dopo un breve periodo in cui la direzione fu affidata a Giacomo Saponaro, dal 1976 fu direttore Eugenio De Rosa, che avviò l’esperienza del Liceo Musicale Sperimentale.

Dal 1983 al 2008 troviamo alla direzione del Conservatorio Giuliano Silveri (1942): con lui si attuò il trasferimento dalla originaria sede di via Fratti a quella odierna di piazza Mariotti, del tutto ristrutturata, e arricchita dalla presenza nell’Auditorium dell’organo Pinchi costruito su progetto di Wjinand van de Pol e di Enrico Becchetti, entrambi docenti del Conservatorio. Con Giuliano Silveri si è anche avuta un’intensa attività concertistica dell’Orchestra Sinfonica di Perugia e dell’Umbria, da lui costituita e diretta. Inoltre, dal 2001 furono avviati i nuovi corsi previsti dalla legge di riforma. 

Il Maestro Stefano Bracci è stato direttore del Conservatorio, subentrando al Maestro Silveri, dal 2008 all'ottobre 2013.

Dal novembre 2013 il Direttore del Conservatorio è il Maestro Piero Caraba.



Ultimo aggiornamento: 23 GEN 2015, h. 15:35:07
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