Marta Raviglia

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Cantante, compositrice, performer. La sua ricerca si muove a cavallo tra il jazz e la musica contemporanea, tra la forma canzone e l’improvvisazione più ardita. Ha collaborato come solista con l’Orchestra Jazz della Sardegna, la Big Band della Radio Nazionale Bulgara, il Coro del Friuli Venezia Giulia, la Corale Polifonica Santa Cecilia di Sassari, l’Orchestra del Conservatorio «Bruno Maderna» di Cesena, l’Orchestra del Conservatorio di Musica «Francesco Morlacchi» di Perugia, l’ensemble di percussionisti Odwalla, il collettivo Franco Ferguson, la Tower Jazz Composers Orchestra e con, tra gli altri, David Linx, Hamid Drake, Paolo Fresu, Gabriele Mirabassi, Roberto e Eduardo Taufic, Tino Tracanna, Ettore Fioravanti, Angelo ‘Lillo’ Quaratino, Giovanni Maier, Giorgio Pacorig, Piero Bittolo Bon, Alfonso Santimone, Francesco Cusa, Vincenzo Vasi, Mauro Campobasso, Mauro Manzoni, Cristina Biagini, Maurizio Brunod, Pierluigi Balducci. È stata diretta, tra gli altri da John Tchicai, Bruno Tommaso, Paolo Silvestri, Giovanni Agostino Frassetto, Paolo Paroni, Eugenio Colombo, Gabriele Verdinelli, Pino Iodice, Mario Raja. Collabora stabilmente col trombonista Tony Cattano (Vocione), col chitarrista Simone Massaron (What About Dust), col pianista Simone Sassu (Lost Songs) e tra le sue collaborazioni interdisciplinari si annoverano quelle con il musicista/artista visivo Manuel Attanasio, col Balletto del Mediterraneo guidato dalla coreografa Alessandra Mura e con lo scrittore Claudio Morandini. Il compositore Gianluigi Giannatempo ha concepito per lei Lapses of Silence, progetto per voce solista e orchestra jazz dedicato alla musica di alcuni dei più rappresentativi compositori americani del Novecento. Ha preso parte a importanti rassegne in Italia e all’estero (Germania, Austria, Svizzera, USA) e inciso diversi dischi in qualità di leader, co-leader ed ospite. Diplomata in musica jazz e laureata in lingue e letterature straniere, insegna canto jazz presso il Conservatorio di Musica «Francesco Morlacchi» di Perugia. Tiene regolarmente seminari sull’improvvisazione e sul rapporto tra voce e movimento ed è stata invitata a presentare la sua ricerca nell’ambito dell’International Jazz Voice Conference di Helsinki.