26 Gen 2018

Inaugurazione A.A. 2017/2018 – Relazione del Presidente

Eccellenze, Autorità, illustri Componenti del Corpo Docente, cari Studenti, Personale tecnico-amministrativo, Signore e Signori,

desidero anzitutto porgere un sentito ringraziamento per la vostra partecipazione alla cerimonia di apertura dell’a.a. 2017-2018 del Conservatorio di Musica di Perugia “Francesco Morlacchi”, quarantaquattresimo dal riconoscimento statale.

Nel momento in cui il mio mandato si avvia a conclusione, è tempo di primi bilanci.

Nel triennio di riferimento l’attività amministrativa si è esplicata essenzialmente in quattro direzioni fondamentali, tutte strettamente interrelate. I notevoli risultati raggiunti e la risoluzione delle numerose e importanti problematiche affrontate sono stati possibili soltanto con l’aiuto del Direttore M° Piero Caraba, del Vicedirettore M° Annalisa Martella, degli Organi accademici, del corpo decente, degli studenti e di tutto il personale tecnico-amministrativo, guidato con la consueta perizia ed abnegazione dal Direttore Amministrativo Dott. Giovanni Pietro D’Arrigo. A tutti va il mio più vivo apprezzamento e la gratitudine dell’Istituzione per le complesse attività svolte, in un momento che vede una forte ristrettezza di mezzi e di personale.

Le richiamate direzioni fondamentali possono essere così sintetizzate: a) risanamento e consolidamento della situazione finanziaria; b) razionalizzazione delle fonti normative dell’Ente ed emanazione dei regolamenti mancanti, necessari al suo corretto funzionamento; c) riorganizzazione e razionalizzazione degli Uffici e dell’attività amministrativa; d) apertura alla collaborazione con Enti pubblici e privati per l’implementazione delle attività artistiche e di orientamento in uscita. Mi concentrerò essenzialmente sulla prima e sull’ultima.

In relazione alla prima (risanamento e consolidamento della situazione finanziaria), nei tre anni di competenza, il risultato di esercizio è stato portato, non solo in attivo e in gestione ordinaria, ma al massimo grado di virtuostità secondo i parametri ministeriali, con risultati particolarmente significativi e, debbo dire, in parte inaspettati nell’ultimo esercizio. A titolo esemplificativo siano sufficienti i seguenti dati.

Per quanto riguarda il risultato di competenza, si è passati da un disavanzo del 2014 pari ad € 70.402,14 ad un avanzo nell’e.f. 2017 pari ad € 117.382,83, in incremento di un ulteriore 6% rispetto al 2016.

Ancora più rilevanti i risultati concernenti l’amministrazione, che hanno permesso di realizzare, nell’ultimo esercizio, un avanzo pari a € 436.157,46, ottenendo un incremento positivo nell’esercizio 2017 rispetto al 2014 di ben il 35,7 %.

Ciò è stato possibile grazie alle politiche intraprese dalla Direzione amministrativa, con l’appoggio di tutte le componenti della Istituzione, delle Rappresentanze sindacali e della Consulta degli studenti. In particolare, mi sia consentito in questa sede ricordare il positivo apporto del richiamato organo studentesco e del suo Presidente Dott. Alessandro Deledda, che, pur con qualche comprensibile resistenza, hanno reso possibile un modesto incremento della contribuzione, che comunque rimane tra le più basse nel panorama dei Conservatori in Italia, per sopperire alla costante riduzione del fondo di finanziamento ordinario e alla mancata compensazione, nel comparto AFAM, delle minori entrate derivanti dall’introduzione della rilevazione ISEE per il calcolo della contribuzione stessa.

I risultati ottenuti oltre le previsioni consentiranno nell’immediato l’avvio di importanti opere di adeguamento della struttura, a beneficio degli studenti e di tutti i fruitori di essa. Oltre alla realizzazione dell’ascensore, sarà possibile procedere all’installazione di nuovo impianto di climatizzazione per l’auditorium, che ne permetterà il pieno utilizzo in tutti i periodi dell’anno, nonché all’adeguamento dello spazio verde sottostante, grazie al contributo di € 40.000,00, erogato dalla Regione Umbria con l’ultima legge finanziaria, a seguito della preziosa attività del Consigliere Dott. Solinas, che ringrazio vivamente, e dell’interessamento dell’Associazione di Promozione Sociale, Rione di Porta Eburnea, con la quale il Conservatorio ha instaurato un proficua e spero duratura collaborazione culturale. La realizzazione, auspicabilmente in tempi ristretti, delle opere richiamate è ora possibile grazie alla collaborazione con la Regione Umbria e alla convenzione con essa stipulata, che consente l’accesso alle procedure semplificate previste dal codice degli appalti, con un notevole risparmio di tempo dovuto allo snellimento delle procedure amministrative.

In relazione al secondo aspetto (razionalizzazione delle fonti normative dell’Ente ed emanazione dei regolamenti mancanti) vorrei qui ricordare l’adozione dei Regolamenti sull’impegno didattico dei Professori, in vista di un efficientamento degli insegnamenti nei vari corsi di laurea di I e II livello, propedeutici e di recupero, sulla possibilità di attribuire onorificenze e sulla regolamentazione di varie attività, quale quella del prestito degli strumenti, molti dei quali di grande valore. In proposito vorrei ringraziare il personale docente e non docente che ha provveduto all’aggiornamento dell’inventario dei beni, fermo da circa quindici anni, con grande dispendio di energie.

Riguardo al terzo punto (riorganizzazione e razionalizzazione degli Uffici e dell’attività amministrativa), le politiche intraprese hanno consentito l’arrivo di una preziosissima unità di assistente, in aggiunta al personale già presente, che ha determinato l’avvio a soluzione di annose problematiche amministrative con una maggiore efficienza dei servizi resi, in particolare agli studenti.

Con riferimento all’ultimo aspetto richiamato (apertura alla collaborazione con Enti pubblici e privati per l’implementazione delle attività artistiche e di orientamento in uscita), l’attività compiuta è stata particolarmente degna di nota.

Vorrei anzitutto ricordare la significativa sinergia instaurata con il Comune di Perugia, proprietario dell’immobile in cui ci troviamo, che ha portato, anche a seguito della stipula di nuova convenzione, alla predisposizione di una vera e propria stagione di “Concerti del Conservatorio”, che nel corso del 2018 andrà ad arricchire gli spazi culturali della città, a completamento di una rilevante offerta, che si deve all’opera di Istituzioni pubbliche e private, le più importanti delle quali collaborano stabilmente con il Conservatorio. Il calendario offre una serie di eventi, tutti ad ingresso libero, il primo dei quali all’interno di questa cerimonia di inaugurazione, che spaziano dal barocco al contemporaneo, alcuni collegati a ricorrenze particolarmente significative, come quello dell’8 febbraio dedicato a musicisti ebrei, o quello del 6 giugno, che si svolgerà in occasione di “Perugia 1416” e il cui programma è pertanto da definire. La scommessa è quella di far diventare il mercoledì alla Sala dei Notari e il giovedì in questo splendido Auditorium del Conservatorio una piacevole abitudine. Ringrazio vivamente il Sindaco di Perugia Avv. Andrea Romizi e l’Assessore alla Cultura Dott.ssa Maria Teresa Severini, i docenti e gli studenti impegnati, la Commissione che ha operato il lavoro di sintesi, Presieduta dal Direttore M° Piero Caraba e composta dai M°tri Leonardo De Angelis, Roberto Grisley e Annalisa Martella, oltre che da chi vi parla, nonché tutti coloro che, anche in piccola parte e in qualsiasi ruolo, sono coinvolti e contribuiscono alla Stagione dei Concerti.

Inoltre l’Istituzione ha partecipato per la rima volta a Programmi dell’Unione Europea in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia e con il Centro di eccellenza Jean Monnet dell’Università, coordinato dal Prof. Roberto Cippitani, organizzando due significativi eventi: l’esecuzione del Requiem di Mozart e quella di classici del jazz, in cui abbiamo avuto l’onore di ospitare la Dott.ssa Nicolova, Officer della Commissione Europea.

Al contempo, è proseguita la cooperazione con la Fondazione Perugia Musica Classica, ed è stata implementata quella con il Festival dei Due Mondi di Spoleto e con Umbria Jazz, nel cartellone dei quali ormai il Conservatorio è una presenza costante e di assoluta qualità.

Da ultimo, ma non per ultimo, vorrei ricordare la collaborazione con la Fondazione Cucinelli nell’erogazione di borse di studio agli studenti meritevoli, collaborazione che è in fase di implementazione. Contatti al più alto livello sono in corso per la realizzazione di obiettivi comuni.

Ma nuove e importanti sfide attendono il Conservatorio, in un anno che si è aperto sul piano dell’attività del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in chiaroscuro.

Va salutata con estremo favore l’emanazione del d.m. n. 14 del 9 gennaio 2018, con cui si è decretata l’istituzione dei corsi accademici di secondo livello a quasi venti anni dall’introduzione della riforma, che ha parificato l’alta formazione artistica e musicale ai corsi universitari. Ciò consentirà, nel pieno regime, di prevedere tre livelli di corsi accademici ufficiali: un diploma accademico di 1° livello, corrispondente alla laurea; un diploma accademico di 2° livello, corrispondente alla laurea magistrale; un diploma accademico di formazione alla ricerca, corrispondente al dottorato di ricerca.

Viceversa, va con forza lamentata la mancata stabilizzazione del personale precario, docente e non docente, che, pur avendo maturato i requisiti richiesti dalla legge, è in attesa del relativo provvedimento per insufficiente disponibilità di risorse finanziarie. Il predetto personale, anche nella nostra Istituzione ricopre ruoli funzionali chiave, e ciò comporta una evidente difficoltà di programmazione seria dell’attività didattica e amministrativa.

Inoltre, con l’ultima legge finanziaria dello Stato, in maniera miope e senza rilevanti effetti sul bilancio, si è preclusa la possibilità di prevedere anche quel compenso simbolico, che spesso non copre nemmeno il rimborso delle spese vive, dovuto ai Componenti il Nucleo di Valutazione, Componenti che, del tutto comprensibilmente, hanno rassegnato le dimissioni e che ben difficilmente potranno essere sostituiti permanendo l’attuale previsione normativa.

Ancora una volta, quindi, la risoluzione delle numerose e importanti problematiche che rimangono sul tappeto potrà avere esito positivo soltanto con il contributo fattivo di tutti, nell’ottica di quella profonda condivisione che ha contraddistinto sin qui il mio mandato e che mi auguro possa permanere anche in futuro.

È con questi auspici che dichiaro aperto l’a.a. 2017/2018 del Conservatorio di Musica di Perugia “Francesco Morlacchi”.

Andrea Sassi
Presidente del Conservatorio